giovedì 8 maggio 2014

Relazioni disarmoniche e perdita di potere personale

L'anima è la nostra essenza vitale e spirituale. È la nostra energia, il nostro potere personale


L'anima può essere donata, presa, o rubata.


Seppur non si sente molto parlare di questo tema (che si spinge al di là della dimensione fisica) si tratta di un fatto estremamente comune per quanto concerne le relazioni interpersonali dove una persona detiene il potere o controlla in qualche modo l'altra. 

Ciò, spiegherebbe anche il concetto di codipendenza, che sembra non aver mai trovato un consenso unanime nella letteratura. In ogni modo, si tratta di una relazione di potere. Si può trattare di qualsiasi tipo di relazione (affari, famiglia, amici, sentimentale, et cetera) dove una parte ha potere sull'altra.

A livello sottile, la persona che assume un ruolo di potere e controllo è disconnessa da sé stessa e si comporta in tal modo per compensare la mancanza di potere interiore in sé. In qualche modo, questa persona si è spiritualmente disconnessa dalla propria interiorità, e la mancanza di questa intima connessione le impedisce di sviluppare la propria energia. Per questo preciso motivo, diventa dipendente dall'esterno per soddisfare i propri bisogni. La mancanza di potere personale, la paura ed i suoi sub-prodotti, fan sì che la vibrazione energetica di questa persona sia molto bassa e che la sua personalità rifletta un comportamento che tende a voler dominare, avere potere, e controllo sugli altri nella sfera sociale o relazionale.

La maggior parte delle persone non conoscono le dinamiche sottili e non si rendono conto che la loro energia è rubata o abusata da questi vampiri e, come conseguenza non si proteggono. Relazioni di questo genere possono causare una frammentazione animica e delle brecce all'aura che indeboliscono ulteriormente l'anima, risultando in ulteriori problematiche di varia natura (fisica, emotiva, mentale).

Sinora, abbiamo vissuto in un mondo laddove il pensiero di molti è stato "come posso approfittare di te?" oppure "come posso ottenere ciò che voglio da te?". 
(È relativamente facile riconoscere le relazioni di questo tipo in quanto non vi è assolutamente armonia. Vi è squilibrio: una parte dà, l'altra prende in modo assolutamente non equo né reciproco).

Ora, in questo periodo di grandi cambiamenti, credo proprio sia giunto il momento di riscoprire sé stessi e di non alimentare più le fonti della miseria umana (paure, dolore, sofferenza,…). È giunto il momento propizio di dire NO a chi vuole approfittare di noi e di non permettere più ad altri di usare la nostra energia e usarci.

È il momento propizio per scegliere di curare la nostra anima, recuperare il nostro potere personale, e continuare il nostro peregrinare evolutivo verso le nostre aspirazioni fondamentali ed il nostro scopo di questa esistenza.

Liberi di scegliere di Essere, e divenire.

Nessun commento:

Posta un commento