mercoledì 28 maggio 2014

Sii te stessa, anima.



Sii te stessa, anima.


Me-too è una strategia di marketing ad oggi ancora utilizzata da molti. Si tratta di proporre un prodotto molto simile a quello proposto dal leader di mercato ma ad un prezzo (e solitamente qualità) inferiore. Questa strategia non è però granché consigliata in quanto erode i margini e, a lungo andare, non porta ad alcun beneficio.
In un mondo contaminato dalla standardizzazione dell'essere molti si preoccupano di piacere e di essere apprezzati. Per paura o per noncuranza di sé fanno di tutto per accontentare la massa. Come degli attori, si nascondono dietro la maschera delle apparenze e si identificano in qualche ruolo sul palcoscenico della vita, perdendo completamente di vista ciò che sono realmente. Indossando sempre più maschere, e confondendo il guscio con l'essenza.
Pensiamo invece a Michelangelo. Egli riusciva a vedere le opere d'arte all'interno del marmo. Riusciva a intravederne la vera e pura essenza, e la sua arte consisteva proprio nel togliere tutto il materiale superfluo. Il senso è proprio questo: essere e divenire essenza pura e vera. Manifestare la propria essenza, la propria preziosissima unicità, e divenire ciò che si è. Si tratta di un processo di reminiscenza e di ricordarci chi siamo realmente, senza tutte quelle pesanti vesti e quella zavorra condizionante che ci portiamo appresso.
Non esistono due esseri umani uguali al mondo. Non esistono copie perfette. Come le impronte digitali, il nostro stile di essere o la nostra vibrazione energetica è preziosamente diversa da qualsiasi altro essere umano. Ognuno di noi è preziosamente unico.
Come sottolineava Oscar Wilde, «sii te stesso, tutti gli altri sono già occupati». Che senso ha cercar di vivere in modalità me-tooLa vera sfida nella vita non è cercare di essere la brutta copia di qualcun altro, ma proporre al mondo l'essenza più intima di sé nella sua gloriosa e sublime lucentezza.

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